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Creare un sito con l'AI: ho fatto la prova con Claude e ChatGPT (ecco dove ti lascia a piedi)

11 min di lettura

Creare un sito con l'AI: ho fatto la prova con Claude e ChatGPT (ecco dove ti lascia a piedi)

"Ma ormai il sito non me lo fa l'intelligenza artificiale gratis?" È una domanda che mi sento fare sempre più spesso, e ha senso: basta scrivere due righe a Claude o a ChatGPT e dopo pochi secondi hai una pagina web vera, con colori, foto e testi.

Così ho fatto la prova. Ho preso un'attività di esempio, un piccolo B&B in montagna in Friuli, e ho chiesto all'AI di farmi il sito, come farebbe un titolare che non ha mai scritto una riga di codice. Ho usato sia Claude che ChatGPT, e ho dato anche un'occhiata ai builder con AI integrata che offrono gli hosting.

Il risultato? Dopo mezz'ora avevo un sito che sembrava pronto. Dopo un pomeriggio avevo capito perché non lo era. In questo articolo ti racconto cosa funziona davvero, dove l'AI si ferma e cosa controllare prima di mettere online un sito fatto così.

In breve: cosa ho scoperto

  • Cosa fa bene l'AI: struttura del sito, una prima bozza dei testi, un design pulito e moderno, il tutto in pochi minuti.

  • Dove si ferma: il modulo di contatto non invia niente, il sito non è online, la SEO è quasi assente, mancano privacy e cookie, e ogni modifica rischia di rompere qualcos'altro.

  • Per chi va bene: per una pagina personale, un evento, un prototipo da mostrare a un grafico o a uno sviluppatore.

  • Per chi non basta: per un'attività che vuole ricevere contatti, prenotazioni o vendere online.

Le tre strade per creare un sito con l'intelligenza artificiale

Quando si dice "creare un sito con l'AI" si intendono in realtà tre cose diverse.

1. Chiedere il sito a Claude o ChatGPT

Descrivi il sito in chat e l'AI scrive il codice (HTML, CSS e a volte JavaScript). Sia Claude che ChatGPT mostrano un'anteprima direttamente nella conversazione, quindi vedi subito il risultato e puoi chiedere modifiche. È quello che oggi molti chiamano vibe coding: programmare descrivendo a parole quello che vuoi, senza scrivere codice.

Il limite è che alla fine hai dei file, non un sito online. Pubblicarli, collegarli a un dominio e farli funzionare è un altro lavoro.

2. I builder con AI integrata

Wix, Framer, gli strumenti tipo Lovable o v0 e i costruttori di siti che molti hosting italiani includono nei loro pacchetti. Rispondi a qualche domanda sulla tua attività e il builder genera il sito già pubblicato. È la strada più comoda, ma il sito resta dentro la loro piattaforma: se un giorno vuoi cambiare fornitore, spesso devi rifare tutto.

3. WordPress con l'AI

Temi e plugin che generano pagine e testi con l'AI dentro WordPress. Hai più libertà, ma ti porti dietro tutto quello che comporta WordPress: aggiornamenti, plugin da tenere d'occhio, sicurezza. Ne ho parlato nelle migliori pratiche per la sicurezza su WordPress.

Nella mia prova mi sono concentrato soprattutto sulla prima strada, perché è quella che cercano in tanti ("creare sito con Claude", "creare sito con ChatGPT") ed è quella che sembra più gratuita.

La prova: un sito per un B&B in un pomeriggio

Ho scritto una richiesta come la scriverebbe un titolare:

"Crea un sito web per il mio B&B in Carnia, si chiama Baita Aurora. Ho 4 camere, colazione con prodotti locali, siamo vicini alle piste da sci e ai sentieri. Voglio una home, una pagina camere, una pagina con i dintorni e un modulo per chiedere disponibilità. Stile caldo, legno e montagna."

In meno di un minuto avevo una pagina completa: una grande foto di copertina, i titoli delle sezioni, le schede delle camere, una sezione "Cosa fare nei dintorni" e un modulo con date di arrivo e partenza. Onestamente, a colpo d'occhio sembrava il lavoro di un'agenzia.

Poi ho iniziato a usarlo come lo userebbe un cliente vero, e lì sono iniziati i problemi.

Dove l'AI funziona davvero

Prima i meriti, perché ci sono e non sono pochi.

  • La struttura. L'AI sa come è fatto un sito di un B&B: le sezioni che ha proposto erano quelle giuste, nell'ordine giusto.

  • La prima bozza dei testi. Per chi si blocca davanti alla pagina bianca è un aiuto enorme.

  • Il design di partenza. Pulito, leggibile, già adatto allo smartphone.

  • La velocità. Provare tre stili diversi in dieci minuti, prima, era impensabile.

Io stesso uso l'AI tutti i giorni nel mio lavoro, per scrivere codice più in fretta, controllarlo e fare prove. Il punto non è se usarla, ma cosa le lasci fare da sola.

Dove ti lascia a piedi

1. Il modulo di contatto non manda niente

È stata la prima sorpresa, ed è la più grave. Il modulo per chiedere disponibilità era bellissimo, ma premendo "Invia" la richiesta non arrivava da nessuna parte. In un caso il pulsante non faceva nulla, nell'altro apriva il programma di posta del visitatore.

Un modulo che funziona davvero ha bisogno di un server che riceva i dati, li invii via email, blocchi lo spam e gestisca il consenso privacy. L'AI te lo può spiegare, ma metterlo in piedi è un lavoro tecnico. E un sito per un B&B che non riceve richieste è solo una brochure.

2. Il sito non è online

Quello che ti dà la chat è un'anteprima. Per avere un sito vero servono dominio, hosting, certificato HTTPS e una casella email collegata al dominio. Niente di impossibile, ma è il momento in cui la maggior parte delle persone si ferma. E se il certificato non è configurato bene, il browser mostra il sito come "non sicuro": ne ho parlato in perché il mio sito risulta non sicuro.

3. Su Google non esiste

Ho controllato il codice con gli occhi di chi fa SEO. I problemi erano tanti:

  • tutto su una sola pagina, quindi una sola possibilità di comparire nelle ricerche, invece di una pagina per le camere, una per i dintorni e così via;

  • titolo e descrizione per Google generici o assenti;

  • immagini senza testo alternativo e foto prese da archivi online, pesanti e uguali a quelle di mille altri siti;

  • nessun dato strutturato per dire a Google che si tratta di una struttura ricettiva, con indirizzo e orari;

  • testi corretti ma intercambiabili: "un'oasi di pace immersa nella natura" potrebbe essere scritto per qualsiasi B&B d'Italia.

Un sito così, anche una volta pubblicato, fa fatica a farsi trovare. Se vuoi capire meglio come ragiona Google parti da SEO per principianti, e se il tuo sito è già online ma non compare leggi perché il mio sito non si vede su Google. Oggi conta anche farsi citare nelle risposte delle AI: ne ho parlato in AEO, GEO e AI-SEO.

4. Privacy e cookie: zero

Nessuna informativa privacy, nessun banner per i cookie, nessuna casella di consenso sul modulo. In più il sito caricava font e mappa direttamente dai server di Google, cosa che in Europa ha già portato a contestazioni e sanzioni. L'AI non conosce la tua attività, non sa quali dati raccogli e non si prende la responsabilità di quello che pubblichi: la responsabilità resta tua.

5. Codice che non capisci (e che nessuno controlla)

Il codice generato funziona, ma chi lo pubblica di solito non sa leggerlo. Non sai se il modulo è protetto dallo spam, se ci sono librerie vecchie caricate da chissà dove o se qualcosa espone dati che non dovrebbe. Faccio anche test di sicurezza sui siti web, e i problemi più comuni nascono proprio da qui: pezzi messi online senza sapere cosa fanno. Se ti è già capitato un problema del genere, ho scritto una guida su cosa fare se il sito è stato hackerato.

6. Ogni modifica è una scommessa

Qui l'AI mi ha sorpreso in negativo. Ho chiesto di aggiungere una camera e cambiare il colore dei pulsanti: lo ha fatto, ma nel frattempo ha riscritto altre parti che non avevo chiesto di toccare, e il menu da smartphone ha smesso di aprirsi. Su una pagina va bene, su un sito di dieci pagine diventa un incubo. Fra sei mesi, quando dovrai cambiare i prezzi o le foto, chi lo farà?

7. Il sito è uguale a quello degli altri

Lo stesso testo, con piccole variazioni, l'AI lo darebbe a qualsiasi B&B che fa la stessa richiesta. E se il tuo sito è identico a quello dei concorrenti, il cliente non ha motivo di scegliere te. È il tema che ho approfondito in il sito low-cost con l'AI può costarti molto caro.

Quando ha senso fare il sito da solo con l'AI

Dopo la prova, la mia risposta è: sì, in alcuni casi ha senso.

  • Una pagina personale o un portfolio semplice.

  • Un sito per un evento, un matrimonio, un'iniziativa che dura poco.

  • Un prototipo da mostrare a chi poi realizzerà il sito vero, per far capire cosa vuoi.

  • Un primo passo quando hai appena iniziato e il budget è zero.

Per questi casi ho scritto una guida con gli strumenti da usare: come creare un sito web gratis con l'AI.

Non basta invece quando il sito deve portarti clienti: prenotazioni, richieste di preventivo, un e-commerce, dati dei clienti da gestire, un'azienda che vuole posizionarsi su Google. Lì il sito non è una pagina, è uno strumento di lavoro.

Se lo fai da solo: la checklist prima di pubblicare

Se decidi di provarci, almeno controlla questi punti:

  1. Il modulo funziona? Mandati una richiesta di prova e verifica che arrivi, anche nella cartella spam.

  2. C'è l'HTTPS? Il lucchetto nella barra del browser deve esserci su tutte le pagine.

  3. Ogni pagina ha un titolo e una descrizione scritti per la tua attività e per il tuo territorio?

  4. Le foto sono tue e leggere (sotto i 200-300 KB l'una)?

  5. Ci sono informativa privacy, gestione dei cookie e la casella di consenso sul modulo?

  6. Funziona bene da smartphone, menu compreso?

  7. Hai una copia di tutti i file e sai dove sono?

  8. Hai collegato il sito a Google Search Console per vedere se viene indicizzato?

  9. Sai chi lo aggiornerà fra sei mesi?

Se hai risposto "no" o "non lo so" a più di due domande, il sito non è pronto.

Come uso io l'AI quando faccio un sito

Non sono contro l'AI, anzi. Quando ho riscritto il sito di Techfly da WordPress a Laravel l'ho usata in tante fasi. La differenza è che so leggere quello che produce, lo correggo, lo metto alla prova e mi prendo la responsabilità del risultato.

È la stessa differenza che c'è tra un software di contabilità e un commercialista: il programma fa i conti più in fretta, ma qualcuno deve sapere quali conti fare e controllare che tornino.

Domande frequenti

Si può creare un sito web gratis con l'AI?

Sì, per la parte di progettazione e scrittura del codice: Claude e ChatGPT generano una pagina completa anche nella versione gratuita. Per metterlo online però servono un dominio e un hosting, che hanno un costo, a meno di usare un builder gratuito che mostra il suo marchio e limita le funzioni.

Meglio Claude o ChatGPT per creare un sito?

Nella mia prova entrambi hanno prodotto un risultato visivamente valido in pochi minuti. Le differenze sono più di stile che di sostanza. Il limite non è il modello scelto, ma tutto quello che serve dopo: modulo funzionante, pubblicazione, SEO, privacy e manutenzione.

Un sito fatto con l'AI si posiziona su Google?

Può succedere, ma non da solo. Google non penalizza i siti perché sono fatti con l'AI, ma premia contenuti utili, originali e ben strutturati. Un sito generato in pochi minuti di solito ha testi generici, una sola pagina e nessuna ottimizzazione tecnica, quindi fa molta fatica a comparire.

Un sito creato con l'AI rispetta il GDPR?

Di norma no, perché l'AI non aggiunge da sola informativa privacy, gestione dei cookie e consenso sul modulo di contatto, e spesso carica risorse esterne come font e mappe. La responsabilità di quello che pubblichi resta tua, non dello strumento.

Posso partire dal sito fatto con l'AI e farlo sistemare da un professionista?

Sì, e spesso è un buon modo per spiegare cosa vuoi. Il prototipo aiuta a chiarire struttura e stile. Va però messo in conto che il codice generato di solito va in buona parte riscritto per funzionare bene, essere sicuro e posizionarsi su Google.

Vuoi un sito che lavori per te, non solo uno che sembra pronto?

Realizzo siti web su misura per professionisti e aziende: veloci, sicuri, pensati per farsi trovare su Google e per trasformare le visite in contatti. Uso l'AI dove serve, ma ogni riga la scrivo, la controllo e la metto alla prova io. Trovi tutti i dettagli nella pagina dedicata alla realizzazione di siti web.

Se hai già fatto un sito con l'AI e vuoi sapere se è pronto per andare online, oppure vuoi partire da zero e capire quanto costa un sito web, contattami: ti dico con sincerità cosa va bene, cosa manca e quanto serve per sistemarlo.

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