Migliori linguaggi di programmazione 2026: quali imparare per restare competitivi
Trend dei linguaggi di programmazione nel 2025
Ogni anno JetBrains conduce un’approfondita indagine sul mondo dello sviluppo software, analizzando come lavorano gli sviluppatori, quali strumenti preferiscono e come il settore evolve nel tempo.
Dal 2017, il Developer Ecosystem Survey è diventato uno degli studi più completi e seguiti del settore.
L’edizione 2025 si basa su 24.534 partecipanti provenienti da 194 Paesi, offrendo una panoramica globale unica. Vediamo quali sono i principali trend emersi quest’anno.
L’IA diventa una competenza fondamentale
L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante del lavoro quotidiano degli sviluppatori: l’85% utilizza regolarmente strumenti basati su IA e il 62% si affida ad almeno un assistente di programmazione intelligente o editor potenziato.
C’è però un 15% che non ha ancora adottato queste tecnologie, per motivi che vanno dallo scetticismo alle preoccupazioni sulla sicurezza, fino a semplici preferenze personali.
L’IA sul posto di lavoro
Per chi l’ha integrata nei propri flussi di lavoro, i vantaggi sono evidenti: quasi 9 sviluppatori su 10 risparmiano almeno un’ora alla settimana, e uno su cinque arriva a guadagnarne oltre otto volte l’equivalente di un’intera giornata lavorativa.
Non sorprende quindi che il 68% preveda che la conoscenza degli strumenti IA diventerà presto un requisito standard richiesto dai datori di lavoro.
Uno sguardo al futuro
Gli sviluppatori guardano all’IA con un mix di curiosità, ottimismo e un pizzico di preoccupazione.
Molti sono felici di delegare compiti ripetitivi, come scrivere codice boilerplate o documentazione, ma vogliono mantenere il controllo sulle parti più creative, come il debugging o l’architettura logica delle applicazioni.
Le cinque attività più spesso affidate all’IA sono:
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Scrittura di codice ripetitivo o boilerplate
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Ricerca di informazioni tecniche online
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Conversione di codice in altri linguaggi
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Generazione di commenti o documentazione del codice
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Sintesi dei cambiamenti recenti nel codice
Le principali preoccupazioni legate all’IA nello sviluppo
Nonostante l’entusiasmo generale, permangono alcune riserve diffuse. I timori più comuni sono:
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Qualità incostante del codice generato
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Limitata comprensione di logiche complesse da parte degli strumenti IA
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Rischi per privacy e sicurezza
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Possibile perdita di competenze da parte degli sviluppatori
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Mancanza di consapevolezza del contesto

Linguaggi e strumenti: quali imparare per restare competitivi
Le preferenze dei programmatori raccontano molto sullo stato del settore. Negli ultimi cinque anni, TypeScript è stato il linguaggio con la crescita più evidente, seguito da Rust, Go e Kotlin, che continuano a guadagnare terreno in modo costante.
Al contrario, PHP, Ruby e Objective-C mostrano un calo costante, segno di un progressivo spostamento verso tecnologie più moderne.
Il Language Promise Index di JetBrains, che misura crescita e stabilità dei linguaggi, colloca TypeScript, Rust e Go ai primi posti per potenziale futuro, mentre JavaScript, PHP e SQL sembrano aver raggiunto la loro maturità.
I linguaggi che gli sviluppatori vorrebbero imparare a breve sono: Go (11%), Rust (10%), Python (7%), Kotlin (6%) e TypeScript (6%).
Un dato curioso: Il linguaggio Scala, utilizzato solo dal 2% degli sviluppatori, è la lingua più redditizia con il 38% di top earners. A volte, la specializzazione paga davvero.
Nel cloud, i fornitori locali continuano a dominare nei rispettivi mercati nazionali, dimostrando come la scelta delle piattaforme dipenda spesso dalla posizione geografica.
Ripensare la produttività degli sviluppatori
Nel 2024, le aziende si concentravano quasi esclusivamente su metriche tecniche come il tempo di build o la velocità di rilascio.
Nel 2025, invece, si è assistito a un cambio di prospettiva: la produttività degli sviluppatori è ora misurata anche in termini di collaborazione, comunicazione e chiarezza degli obiettivi.
Secondo i dati, il 66% degli sviluppatori ritiene che le metriche attuali non rappresentino davvero il valore del proprio lavoro. Serve quindi un nuovo modo di misurare il successo, che premi non solo i risultati ma anche il modo in cui vengono ottenuti.
Per approfondire, JetBrains ha pubblicato il rapporto State of Developer Experience and Productivity 2025, dedicato proprio a questo tema.
Realtà quotidiana degli sviluppatori
Il sondaggio mostra quanto il mercato del lavoro sia eterogeneo: in Giappone il 57% lo considera favorevole, mentre in Canada il 66% lo percepisce come difficile.
Le opportunità, insomma, dipendono ancora molto dal luogo in cui si lavora.
Le difficoltà sono maggiori per i junior (61%) rispetto ai senior (54%), ma cambiano anche di natura: con l’esperienza aumentano le responsabilità di coordinamento e la necessità di gestire più contesti contemporaneamente.
Nonostante le sfide, la passione resta intatta: il 52% degli sviluppatori scrive codice anche nel tempo libero, il 57% lo fa ascoltando musica e il 25% preferisce il silenzio.
Conclusioni
L’edizione 2025 del Developer Ecosystem Survey mostra un settore in piena trasformazione, sempre più influenzato dall’IA e da una crescente consapevolezza del ruolo degli sviluppatori.
Gli strumenti evolvono per aumentarne la produttività, ma al tempo stesso emerge la necessità di ridefinire cosa significhi davvero “essere produttivi”.